Politica

Minori fuori famiglia – Percorsi di tutela a confronto – 21/12/2015 Roma

Al convegno dal titolo ‘Minori fuori famiglia – Percorsi di tutela a confronto‘, svoltosi lunedì 21 dicembre presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati a Montecitorio era presente una rappresentanza del Movimento Femminile per la Parità Genitoriale (Milano) e del Centro Antiviolenza Bigenitoriale Onlus (Rovereto).

Sala della Regina, Camera dei Deputati

Sala della Regina, Camera dei Deputati

L’evento, promosso dall’Associazione Rete Sociale, ha visto intervenire ospiti illustri: il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, la componente del CSM Maria Elisabetta Casellati, il Prof. Cesare Massimo Bianca, la Presidente della Commissione Cultura e Istruzione al Parlamento Europeo Silvia Costa, la Vicepresidente della Commissione Infanzia e adolescenza Enza Blundo, il Direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma Federico Bianchi di Castelbianco, il Vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali Gianmaria Gazzi, le deputate Deborah Bergamini e Vanna Iori, la psicologa giuridica Melania Scali, lo psichiatra forense Paolo Cioni, il portavoce per il Tavolo Nazionale Affido Cristina Riccardi.

Rete Sociale si pone obiettivi ambiziosi: redigere progetti di tutela dell’infanzia relativamente alle case famiglia, affrontare la questione della bigenitorialità, impedire la sottrazione dei minori, contrastare la violenza, sostenere le famiglie disagiate.

La tematica trattata ha coinvolto in modo differente diversi soggetti, pubblici e privati, chiamati a garantire misure di protezione giuridiche e sociali adeguate per i minori in difficoltà. Un focus particolare è stato dedicato alle criticità riscontrate nella prassi e nelle procedure proprie delle diverse fasi del processo minorile, dalla segnalazione del disagio che dà inizio al c.d. allontanamento del minore dal nucleo familiare, alla conseguente istituzionalizzazione.

La Presidente del Movimento Femminile per la Parità Genitoriale, Adriana Tisselli, è intervenuta nel dibattito finale riferendo le problematiche riscontrate sul territorio lombardo per ciò che concerne la gestione dei minori nelle prassi comunemente attuate da Servizi Sociali, Spazio Neutro e altri operatori, a vario titolo, coinvolti.

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